LA BIBLIOTECA RIMARRA' CHIUSA

DAL 2 AL 31 AGOSTO 2010





L’ ANGOLO DELLA CULTURA

Palese FIORAVANTE autore della poesia “Il Cardellino di Charleroi” ha partecipato al 5° Bando Letterario Europeo di poesia e narrativa della CITTA’ di MONTIERI, organizzato dal Circolo Culturale Mario Luzi di Boccheggiano con il patrocinio della Presidenza della Repubblica, della Rappresentanza in Italia della Comunità Europea, del Presidente della Regione Toscana, del Presidente e dell’Assessore alla Cultura della Provincia di Grosseto, del Presidente della Comunità Montana delle Colline Metallifere, del Comune di Montieri e della Presidenza LAV-Lega Antivivisezione (e con la partecipazione della “Bottega Arte Ceramica Branca” di Tricase-LE)

Palese FIORAVANTE ha conquistato il 4° Premio Spec. Sez. Miniera e

3° Premio Spec.

Sez. Animali con il racconto

“Il cardellino di Charleroi”

dedicata a Pasquale STIFANI

(minatore che perse la vita nella miniera di Charleroi 8 agosto 1956 - Belgio)



“IL CARDELLINO DI CHARLEROI”

L’ascensore stridula alla chiusura, occhi puliti ed

umidi s’incontrano aspettando il proprio turno nella

discesa, nella pancia nel cuore di geo.

Dio so di scendere…

Accompagnati in questo viaggio da un minuscolo

uccellino, guardato a vista, a turno, mai distogliere da

esso un breve sguardo.

La sua vita è legata alla nostra.

Aria, aria, quando si deteriora e il primo a perire,

STECCHITO, in un battito d’ali.

Uomini topo scavatori indefessi, corpi mutilati,

segnati dalla silicosi, da ragnatele come tatuaggi di

carbone nero assorbito dalla pelle.

Dio si risale, tutti neri, tutti uguali, all’uscita i propri

cari non riconoscono nessuno, aspettando un sorriso.

Il cardellino canta.

Il cardellino canta, ma ad un tratto questo si zittisce,

non canta più.

Subito dopo si sente un frastuono, uno scoppio le

urla, la rabbia, la rincorsa affannosa, la disperazione.

Il secondo turno non risalirà più.

Fioravante PALESE








L’angolo della cultura per ragazzi

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L’ANGOLO DELLA CULTURA


La Festa della Liberazione 2010





Il 25 aprile si celebra l’anniversario della liberazione d’Italia dalla occupazione dall’esercito tedesco e dal governo fascista avuta luogo nel 1945. E' quindi doveroso dedicare una pagina a questa ricorrenza perché ha segnato una svolta importante per il nostro paese.

Dopo la liberazione d’Italia dai nazifascisti i i gruppi politici della Resistenza hanno ricostruito il nuovo stato italiano. Un nuovo stato basato sulla democrazia e sul rispetto delle libertà. Questa era l’idea in origine dello Stato italiano.

Ogni anno in svariate città italiane vengono organizzati cortei e manifestazioni per festeggiare e ricordare la festa della liberazione. Torino e Milano furono liberate il 25 aprile del 1945: questa data è stata assunta quale giornata simbolica della liberazione dell'Italia intera dal regime fascista e, denominata appunto Festa della Liberazione che viene commemorata ogni anno in tutte le città d'Italia.
Le truppe alleate giunsero nelle principali città liberate poi nei giorni seguenti. La liberazione di alcune città, inclusi svariati centri industriali di importanza davvero strategica, prima dell'arrivo degli alleati permise l'avanzata di questi in maniera più rapida e molto meno onerosa in termini di vite e rifornimenti. In vari casi avvennero drammatici combattimenti in strada; i sopravvissuti dell'esercito tedesco e gli irriducibili fascisti della Repubblica Sociale Italiana sparavano nascosti in vari edifici o appostati su tetti o campanili contro partigiani e civili. Tra le due fazioni avvennero vere e proprie battaglie (come a Firenze nel settembre 1944), ma di solito la loro resistenza si ridusse a una disorganizzata guerriglia, per esempio a Piacenza e a Parma.
La notte del 26 aprile 1945 Benito Mussolini, insieme ai suoi gerarchi risiede a Grandola ed Uniti all'interno dell' hotel Miravalle nella frazione di Cardano.
Il 27 aprile del 1945 Mussolini, indossando l'uniforme di un soldato tedesco, venne catturato a Dongo, in prossimità del confine Svizzero, mentre tentava l'espatrio insieme all'amante Claretta Petacci. Riconosciuto dai partigiani, venne imprigionato e giustiziato il 28 aprile a Giulino di Mezzegra e successivamente il suo cadavere esposto a testa in giù, accanto a quelli della Petacci e di altri gerarchi, in piazzale Loreto a Milano.

Il 25 aprile è la Festa della Liberazione: ricordiamoci che uomini e donne di tutte le età sono morti allora, per garantirci i diritti democratici dei quali oggi godiamo. Grazie a loro.



Consigli di lettura:

Ø BOTTAI E LA CULTURA FASCISTA

Ø D'ANNUNZIO A FIUME

Ø FASCISMO IN EUROPA

Ø HITLER E MOSSOLINI LA DIFFICILE ALLEANZA

Ø HITLER UNA CARRIERA

Ø I FASCISTI ITALIANI ALLA GUERRA DI SPAGNA

Ø IL FASCISMO

Ø LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Ø LA REPUBBLICA DI MUSSOLINI

Ø LA REPUBBLICA DI MUSSOLINI

Ø L'AMERICA MUSSOLINI E IL FASCISMO

Ø MUSSOLINI FONDATORE DELL'IMPERO

Ø MUSSOLINI FONDATORE DELL'IMPERO

Ø PALMIRO TOGLIATTI

Ø STORIA DEL DOPOGUERRA

Ø STORIA DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA

Ø STORIA D'ITALIA: DALL'ITALIA FASCISTA ALL'ITALIA REPUBBLICANA

Ø VITA DI MUSSOLINI